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Pescatori di uomini

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Sono i primi passi di Gesù nella vita pubblica. La prima scelta è una chiamata. Non siamo nel tempio di Gerusalemme né nel palazzo del Governatore romano. Ci troviamo sulla

Bollettino numero 04/2017 valido dal 22 al 29 gennaio 2017

Bollettino numero 04/2017 valido dal 22 al 29 gennaio 2017

Ci organizziamo in comunità

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Alcune informazioni semplici per una migliore organizzazione: per intenzioni di SS. Messe, per ricordare i propri Defunti, chiedere a Don Sergio. per visita agli anziani, la Comunione agli ammalati, sempre

Tesseramento N.O.I. 2017

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Dopo le feste natalizie (probabilmente già da Domenica 8/01/2017) apriremo il tesseramento al CIRCOLO NOI SAN BASILIO….

Messa dell’attesa – 24 dicembre 2016

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4° settimana – venerdì 23 dicembre Matteo 1, 18-21. 24-25 – GIUSEPPE, NON TEMERE 18 Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta

Festa del Patronato: 29 gennaio, ore 16

Carnevale in PatroCome ogni anno per la Festa del Patronato faremo anche una TOMBOLATA tutti insieme in allegria.

L’appuntamento è alle ore 16. Non mancate!

Pescatori di uomini

pescatori-di-uominiSono i primi passi di Gesù nella vita pubblica. La prima scelta è una chiamata. Non siamo nel tempio di Gerusalemme né nel palazzo del Governatore romano. Ci troviamo sulla riva del lago di Galilea. I chiamati non sono i dottori della legge, né i sacer-doti del tempio, né i potenti della reggia. “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”.

La proposta è fatta a dei pescatori che stavano sistemando le loro reti a riva. Li chiama con le parole e le immagini della loro professione. Li chiama “dentro” la loro vita. Una scelta in linea con le altre: la Comunità dei discepoli, quella che porterà un giorno l’annuncio fino ai confini della terra, è fatta di persone povere, limitate, semplici.

“Nella tua fragilità risplende ancora di più la mia potenza”, risponde un giorno a Paolo il Risorto. E se la cronaca di questi giorni ci fa star male di fronte agli scandali all’interno della nostra Diocesi, questo non ci deve scoraggiare. Né ci deve fermare. Il mio “sì” dev’essere ancora più convinto, la mia testimonianza ancor più trasparente.

Lettera del vescovo Claudio alle comunità cristiane della Chiesa di Padova

vescovo-claudioSento il bisogno di farmi presente in questo momento di sofferenza della nostra Diocesi, sofferenza per me, per i preti, i diaconi, le persone consacrate, ma anche per tutte le nostre comunità. Immagino quanto siano provate, confuse, scandalizzate da vicende collegabili con la nostra Chiesa. Non è la prima volta che viene messa a prova la fede di tanti di noi.

Anche a me stesso ricordo che ogni Cristiano, ogni credente resta un uomo, che ogni giorno deve rinnovare, proprio per la sua fragilità di creatura, la sua alleanza con il Signore e la sua comunione con lui e con la comunità. Il male esiste anche nelle chiese come nei singoli credenti. Spero che queste esperienze non facciano ritenere inutile il nostro impegno per il bene, per la purezza, per l’onesta e per tutte le altre virtù umane che noi cristiani riteniamo necessarie per raccontare la nostra fede. Non cambiamo la strada indicata dal Vangelo e insieme continuiamo a lottare per il bene, nonostante tutto!

Anzi, sento ancora più urgente e necessario crescere nella Fede proprio a causa di queste “pesanti situazioni”, sento ancora più forte la chiamata a costruire la mia vita su Gesù e il suo Vangelo come su una roccia, l’unica sicura e so che sempre più tenacemente devo aggrapparmi a Lui, anche quando i miei compagni, quelli su cui contavo, tradiscono l’impegno preso insieme. Ne abbiamo attraversate altre di situazioni gravi e ogni volta sappiamo che dobbiamo tornare all’origine della nostra fede per trovare forza. Sappiamo anche che Dio sarà sempre fedele.

Adesso sono nella circostanza di dover cercare forza spirituale non solo per me stesso, ma anche per i miei fratelli nel presbiterato e nel diaconato e so che con loro siamo chiamati a sostenere voi carissimi fratelli e sorelle, voi che giustamente vi aspettate sostegno e aiuto dal nostro servizio. Altro non possiamo fare che inginocchiarci insieme e invocare aiuto e misericordia dal Signore. Sempre di più. Sapendo che nessuno è arrivato alla meta e che vive nel continuo pericolo di passare da santificatore a tentatore, da servo del bene a servo del male.

Vi ho raggiunto per chiedere una preghiera più intensa per la nostra Chiesa, per i suoi preti e diaconi, per le nostre famiglie, e anche per me: che il Signore ci soccorra e ci doni la sua pace.

Mi hanno fatto bene in queste settimane le preghiere, la vicinanza e la solidarietà di tanti fratelli e sorelle, soprattutto di tanti amici preti e vescovi. Mentre i nostri giornali si gloriano di aver bucato lo schermo a livello internazionale, io mi vergogno – non solo come uomo di Chiesa – perché abbiamo guadagnato solamente la commiserazione di molti, l’ironia e la beffa di molti altri. Non tutti stanno capendo che è una ferita dolorosa per la nostra Chiesa e per la nostra società padovana.

Questi fatti gettano un’ombra tenebrosa soprattutto sulla nostra Chiesa: forse è per questo che mi vergogno e vorrei chiedere io stesso perdono per quelli che, nostri amici, hanno attentato alla credibilità del nostro predicare. In questo campo anche se penalmente non ci fosse rilevanza, canonicamente, cioè secondo le regole che come Chiesa ci siamo dati, siamo in dovere di prendere provvedimenti disciplinari perché non possiamo accettare fraintendimenti.

Ma non dobbiamo dimenticare che la nostra Chiesa splende per storie e persone sante, sia nel passato sia nel presente. Non merita di essere ridotta solo a tutti gli errori e peccati commessi nella sua recente storia, come se si trattasse di una storia di malefatte, ne è giusto presentarla così ai nostri giovani, ai nostri ospiti, alle nostre famiglie. Io sono arrivato da poco qui ma di fronte alla mia Chiesa patavina so di dovermi togliere i calzari… perché è terra santa! Questo male, che fa tanto rumore, non mi impedisce di ricordare e di vedere i tanti preti e diaconi che hanno sacrificato la vita nella coerenza, con umiltà e fedeltà, il bene che tanti uomini e donne stanno vivendo nella discrezione e fuori dai riflettori, a Padova, in Italia, all’estero… la nostra è terra santa! In essa vive il Signore! Chiedo rispetto, in questo momento di dolore, per il bene che ha compiuto, per l’amore manifesto per ammalati, anziani, portatori di handicap, poveri… per le opere di giustizia, di carità, di cultura ed educative per le quali si è sempre spesa, come oggi.

Anche noi, Chiesa di Padova, vogliamo onestà e coerenza, soprattutto al nostro interno. A questo educhiamo ed è questo che crediamo e che cerchiamo con tutte le nostre forze, da sempre.

Sia benedetto quindi anche chi ci aiuta a togliere il male anche quando si infiltra così prepotentemente tra noi.

+ Claudio Cipolla
vescovo di Padova

19 gennaio 2017

 

Bollettino numero 04/2017 valido dal 22 al 29 gennaio 2017

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Celebrazione dei Sacramenti 2017

LAVANDACome sappiamo la nostra Comunità completa quest’anno il percorso di rinnovamento della formazione cristiana dei ragazzi insieme con tutta la Diocesi. Nel nuovo cammino di catechismo è previsto che i Sacramenti che completano l’iniziazione cristiana, cioè Confessione, Cresima, Comunione, vengano celebrati – sarebbe più bello dire “regalati”, perché è davvero un grande dono – tutti nello stesso anno. L’anno della Quinta elementare è quindi l’anno dei Sacramenti!

Ecco le date:

  • la Confessione, nel contesto penitenziale della Quaresima, Domenica 5 Marzo, alle ore 16:00
  • la Cresima e la Comunione, unica celebrazione nella luce pasquale, Domenica 7 Maggio, ore 11:00.

Auguriamo ai ragazzi di Quinta e alle loro famiglie un cammino sereno e luminoso!

Io ho visto e ho testimoniato

Seconda domenica: siamo entrati nel tempo ordinario. Ma il vangelo di Giovanni ci riporta ancora al battesimo di Gesù. Ascoltiamo la testimonianza del Battista. Io ho visto, dice il profeta del deserto di Giuda. È venuto come tanti altri, all’inizio non l’ avevo neanche riconosciuto.

Agnello-di-DioIo ho visto scendere su di lui lo Spirito. Ho sentito la voce dal cielo. Io di tutto questo sono testimone. Posso affermare: questi è il Figlio di Dio. E ai suoi discepoli dice: seguite Lui ora… è l’Agnello di Dio venuto a togliere il peccato dal mondo. Io sono venuto solo a preparargli la strada, a battezzare con l’acqua del Giordano finché lui si fosse fatto conoscere al mondo.

È forte la testimonianza di Giovanni! E diventa per noi un invito. Ad essere anche noi testimoni di un Dio che, discreto e presente, ci cammina a fianco, sostiene i nostri passi, fascia le nostre ferite, illumina il nostro buio. Un volto sereno anche nella fatica, più di inutili parole, può essere vera testimonianza per chi ci vive accanto.

Bollettino numero 03/2017 valido dal 15 al 22 gennaio 2017

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Chiarastella: raccolti 1420 euro

avvento-violaI Ragazzi che hanno partecipato al canto della “Chiarastella” per le Vie di Roncaglia hanno espresso il desiderio di destinare le offerte ricevute 1420,00€ come sostegno a qualche famiglia che non può coprire totalmente la retta dell’asilo. Un’idea di solidarietà e attenzione nei confronti delle famiglie bisognose della nostra Comunità. Grazie Ragazzi.

Riprendono le prove del coro

Martedì 10 gennaio riprendono le Prove del Coro.

Al Coro un grande grazie per il servizio durante le Feste Natalizie e il Concerto di Rio… sempre esecuzioni magistrali con brani belli e impegnativi!

Per chi vuole aggiungersi al Coro… c’è sempre posto! Rivolgersi al Maestro Pierpaolo Maritan.

Iscrizioni alla scuola dell’infanzia

scuola-infanzia-stockPer i bambini nati nel 2014 dal 11 al 14 Gennaio si possono ritirare i moduli per la pre-iscrizione alla Scuola dell’Infanzia secondo gli orari elencati.

Al mattino Ore 8 / 9.30  Giorni 11 – 12 – 13  /  Al pomeriggio  Ore 16 / 18  Giorni  11 – 12 – 13

Sabato 14 dalle Ore 9 / 11

Si ricorda inoltre che il modulo deve essere consegnato entro il 16.

Lo si può mettere nelle cassetta postale di Via Medici, 3.

Altre informazioni relative alle iscrizioni saranno date al momento del ritiro del modulo stesso.