Con il Natale è arrivato in dono alla nostra comunità il nuovo libretto dei canti. Frutto di un lungo lavoro, supportato dalla supervisione del Consiglio Pastorale, raccoglie una grande quantità di brani che serviranno per l’animazione delle S. Messe, ma anche per altre celebrazioni e momenti di preghiera. Il repertorio spazia dai canti più antichi ai brani tradizionali fino a quelli più moderni, al fine di venire incontro alle varie sensibilità senza tralasciare il patrimonio di tradizione che ha arricchito le celebrazioni della Chiesa e della nostra comunità negli anni passati. È un libretto voluminoso, ma non poteva essere diversamente visto il carattere tipografico e la carta usata per renderlo fruibile a tutti e resistente nel tempo. Un sentito grazie a chi in varie forme ha collaborato alla sua pubblicazione, suggerendo canti, correggendo e ordinando e i testi, ideando e componendo la copertina.
Il libretto è diviso in due parti: la prima contiene varie preghiere, da quelle quotidiane fino ad alcuni schemi delle preghiere eucaristiche, celebrazioni di sacramenti, formule dottrinali che è bene aver presenti e ripassare ogni tanto nel nostro cammino di fede; la seconda costituita dai testi di 656 canti.
Il tutto è racchiuso da una copertina che ci rappresenta come cristiani e come comunità parrocchiale: attraverso immagini che ci appartengono, siamo sollecitati a riscoprire la nostra fede in Gesù Cristo che si è fatto uomo e ha preso su di sé il male e il peccato sacrificandosi sulla croce. Ma questa non è stata l’ultima parola, perché con la sua Risurrezione (simboleggiata dal Cero Pasquale) ha vinto il male e ci ha donato la vita eterna. Noi siamo in cammino e luogo privilegiato per vivere l’esperienza di fede è la Chiesa (simboleggiata dalla foto della nostra chiesa messa appunto tra la Croce e il Cero Pasquale): in essa e con essa possiamo cantare la nostra fede, proclamando a gran voce “Alleluia”, che è il canto pasquale per eccellenza.
Nel retro troviamo la foto della pala di San Basilio, nostro patrono, ed il simbolo del Giubileo 2025 che volge ormai al termine. Il tutto ha come sfondo l’immagine del nostro organo, un invito ad innalzare costantemente la nostra lode a Dio.
In seconda di copertina l’immagine dell’altare dedicato a Maria e la data di questo Santo Natale: a lei, che con il suo sì ha permesso a Dio di farsi uomo, innalziamo il nostro canto e la nostra preghiera, chiedendole di accompagnarci sempre nel nostro cammino di fede per cantare insieme il nostro Alleluia a Dio, incarnato, morto e risorto per noi.


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